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31 dicembre 1922, la prima pietra
All'indomani di un vittorioso derby contro i cugini granata della Reggiana (2-0), viene posta la prima pietra del campo polisportivo. Lo stadio ‘Tardini', infatti, fino al tramonto degli anni Ottanta ebbe, attorno al manto erboso, la pista d'atletica. Le lettere di invito per la cerimonia di apertura del cantiere vengono spedite dall'avvocato Tardini alle autorità il 22 dicembre. Lo storico Crociato dei giorni nostri, Giorgio Gandolfi, custode di preziosi documenti della storia del Parma, di quel 31 dicembre 1922, scrive: “ E' una giornata storica per il calcio parmigiano, anzi una festa alla quale nessuno fra gli appassionati volle mancare ”. In prima fila c'erano Ennio Tardini, l'architetto Ettore Leoni, protagonista di una tenace battaglia con le autorità comunali, e l'immancabile Umberto Spaggiari, funzionario dell'Unione Commercianti. Tardini e Spaggiari, con l'ex sindaco Lusignani, erano stati, insieme ad altri tredici appassionati del calcio, fra cui l'ex presidente Temistocle Tedeschi ed alcuni giocatori, i firmatari della cambiale grazie alla quale erano state poste le basi per l'operazione stadio. L'opera di Ettore Leoni è considerata un monumento architettonico pregevole. L'ingresso del ‘Tardini' e la sua facciata originaria, pure dopo i recenti ammodernamenti all'impianto, sono rimasti immutati, anche perché vincolati dalla Soprintendenza, e bene si armonizzano con l'attiguo ‘Casino Petitot' di piazzale Risorgimento.
La squadra Crociata cominciò a giocare nel ‘suo' stadio dal campionato 1924/1925. Un torneo trionfale, concluso con il primato in classifica (25 punti su 16 incontri: 46 gol fatti, 16 subiti) e la promozione nella massima divisione, l'allora serie A, grazie al successo sulla Novene (3-1) nell'ultima gara del torneo.
La sua evoluzione
L'impianto ha subito molte modifiche nei decenni anche se non è mai stato, fino alla fine degli anni ottanta, uno stadio in grado di ospitare avvenimenti sportivi di alto livello. La nascita di una struttura moderna ed efficiente segue infatti di pari passo i successi del Parma. L'attuale sistemazione è frutto proprio di quelle modifiche apportate nell'ultimo decennio grazie al contributo diretto della società che ha collocato nell'impianto anche la propria sede. Nel 1990 viene così completamente ristrutturata la Tribuna Petitot, comprendente la zona vip e l'area riservata alla stampa.
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L'opera di ammodernamento
tiene conto non solo delle nuove esigenze della società e
degli spettatori ma anche degli elementi architettonici originali
che caratterizzavano la facciata originale della tribuna. Nel 1992
è il turno della Curva Nord, sede del tifo organizzato, mentre
un anno piu' tardi viene costruita anche la Sud. Nel 2002, grazie
ad un accordo fra il Parma Calcio ed il Comune di Parma, il club
gialloblù ha ottenuto dalla
municipalità la gestione dell'impianto per
i trenta anni successivi. Un'intesa che sta permettendo al Parma
di dotare lo stadio Tardini di nuovi servizi per i tifosi e per
la cittadinanza intera.
( Alcuni pezzi sono tratti da www.settorecrociatoparma.it
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