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Parma |
52 |
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Udinese |
52 |
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Alessandria |
51 |
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Venezia |
50 |
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Savona |
43 |
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Cremonese |
42 |
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Padova |
41 |
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Seregno |
40 |
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Piacenza |
37 |
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Solbiatese |
35 |
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Trento |
35 |
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Legnano |
34 |
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Pro Vercelli |
33 |
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Triestina |
33 |
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Belluno |
33 |
|
Derthona |
33 |
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Vigevano |
33 |
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Rovereto |
32 |
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Cossatese |
31 |
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Verbania |
20 |
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La
posizione di Sereni pare in pericolo dopo il 7° turno, il Parma perde a
Savona (1-0), seppur con un dubbio rigore. Otto giorni dopo arriva un nuovo
pareggio a Cremona (0-0). La società corre ai ripari e Del Grosso
acquista il mediano Daolio dalla Salernitana e il jolly di attacco
Volpi dal Perugia: due autentici toccasana, il primo con la sua
straordinaria visione del gioco e il sinistro raffinato (sarà soprannominato
il "Toscanini" della squadra); il secondo con la grande esperienza e l'ancor
giovanile ritmo. L'innesto dei due nuovi in squadra però porta un nuovo
pareggio, 1-1 interno con la Solbiatese.
Ma ormai
si capisce che il "decollo" è vicino. Si realizza otto giorno dopo, al
decimo tentativo, a Belluno, dove una punizione bomba di Colonnelli fissa il
risultato sullo 0-1 per i crociati. Un successo forse più
importante sotto il profilo psicologico che altro. Sereni ora ha
problemi di abbondanza in attacco: dopo diversi esperimenti opterà per Volpi
centravanti arretrato alle spalle di Sega e Rizzati. A fine campionato,
Rizzati si ritroverà con 15 reti realizzate seguito da Sega con 13 e Volpi
con 5..
Dopo il
successo di Belluno, il Parma procede come un rullo compressore e alla fine
del girone di andata è secondo, 26 punti, uno in meno della capolista
Alessandria. La lotta è incerta, appassionante: per una sola poltrona sono
in lista quattro squadre (Parma, Alessandria, Udinese e Venezia). Ogni
domenica sono emozioni a non finire.
Quattro
vittorie consecutive portano in testa i crociati, con ben quattro lunghezze
di vantaggio sugli avversari. Le sconfitte di Piacenza (1-0) e Venezia (3-1)
assottigliano sempre più il vantaggio, e dopo la sconfitta a Trieste (1-0)
ecco il Venezia scavalcare il Parma, raggiunto anche dall'Udinese.
Il
finale è veramente da thrilling. Nella penultima giornata, la
compagine di Sereni piega il Rovereto (1-0, Rizzati) e in testa si insedia
un terzetto formato da Parma, Venezia e Udinese, con l'Alessandria ad una
sola lunghezza. L'annunciata volata si conclude con il primo posto a pari
merito di Parma e Udinese, è spareggio!
Domenica 24 Giugno, stadio "Menti" di Vicenza: migliaia di appassionati
crociati partono con ogni mezzo, anche da Udine se ne muovono altrettanti,
per cui il rinnovato stadio è al completo. L'arbitro è Francesco Panzino di
Catanzaro, uno dei fischietti più accreditati. Il Parma dopo poco più di
mezz'ora chiude il conto e si assicura la serie B. Al 14', infatti, va
in vantaggio con Sega che fugge sulla sinistra, si libera con un tunnel di
Pighin ed effettua un tiro-cross che inganna il portiere friulano Zanier.
Gol fortunoso, senza dubbio, salutato comunque dal boato dei tifosi crociati
e dal coro "Parma!", "Parma!". Alla mezz'ora il raddoppio: un destro forte e
preciso di Volpi brucia ancora Zanier, questa volta del tutto incolpevole.
Inutile il resto della gara, che si chiude sul 2-0.
Un fatto
particolare merita però di essere segnalato. Nel corso della ripresa, mentre
l'Udinese tenta il disperato recupero, Sereni fa uscire Furlan per immettere
Basili. Una punta per un centrocampista, mentre la squadra gioca in
copertura, è scelta che può destare qualche perplessità. Dagli spalti
piovono sono bordate di fischi, indirizzate verso l'allenatore. Quei
fischi, con il Parma avviato alla promozione, sono apparsi anacronistici,
oltre che irrispettosi per un tecnico come Sereni. Però i nostri
sportivi sono fatti così: si confermeranno anche nel prosieguo di questa
"storia".
(tratto dal libro "Tutto
il Parma minuto per minuto")
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