Stagione 1972/1973 - Serie C
 
UNA SPLENDIDA CAVALCATA VERSO LA SERIE B

I frutti della gestione Del Grosso si incominciano a vedere, al di là del brillante secondo posto raggiunto nella precedente stagione. Nella nuova sede del calciomercato, l'Hilton di Milano, il d.s. parmigiano si dimostra ancora una volta all'altezza della sua fama. Sul fronte delle cessioni lasciano Parma l'estremo difensore Di Carlo (ceduto al Catanzaro in cambio del portiere Bertoni, il libero Benedetto e diversi milioni), Bonci, Ciacci, Riva, Monari, Zanotti e Rancati. Quest'ultimo riscatta il suo cartellino dopo tre meravigliose stagioni in maglia crociata: 90 partite e 41 gol segnati; chiuderà la carriera dalle sue parti, a Omegna.

Nutrita la schiera degli arrivi. Dal Torino arrivano Biagini e Quadri (sarà ceduto dopo sole quattro giornate), Gavino, Vaccario, Morra, Furlan ed Epifanio. Come secondo portiere la Sampdoria cede un... parmigiano, Grisendi, che si troverà implacabilmente chiuso da Bertoni e non avrà modo di mostrare le sue effettive qualità. Il nuovo allenatore è Giorgio Sereni che, dopo una lunga carriera come calciatore ha vissuto le sue prime esperienze in panchina a Venezia e, come vice di Galbiati, alla Reggiana.

La squadra ritorna in ritiro a Bedonia, dove le prime uscite denunciano l'assoluta mancanza di una punta. Del Grosso cerca di sensibilizzare i dirigenti e dopo pochi giorni Alberto Rizzati, ala già della Reggiana, raggiunge il ritiro di Bedonia e si mette a disposizione dell'allenatore. La Coppa Italia incoraggia qualche speranza: i crociato vincono il girone e accedono agli ottavi di finale. In campionato invece l'avvio è incerto, sei pareggi consecutivi con due reti fatte e due subite: un ruolino insoddisfacente, mentre nell'organico della squadra si sono inseriti due nuovi elementi, il terzino Capra e il centravanti Basili.

 
Formazione del Parma, stagione 1972/1973
 
In piedi da sinistra: Biagini, Rizzati, Daolio, Benedetto, Colzato, Sega;
accosciati: Capra, Furlan, Bertoni, Volpi, Colonnelli.
 
La rosa

Bertoni

Cappellotto
Capra
Donzelli
Colzato
Biagini
Daolio
Paganini
Rizzati
Sega
Regali
Gioia
Colonnelli
Casini
Volpi
Furlan
Morra
Sorgenti
Grisendi
Gavino
Quadri (ced. Torino)
Basili
Epifano
Vaccario
Benedetto
Caleffi
All. Sereni
Presidente Ermes Foglia


 
La classifica

Parma

52
Udinese 52
Alessandria 51
Venezia 50
Savona 43
Cremonese 42
Padova 41
Seregno 40
Piacenza 37
Solbiatese 35
Trento 35
Legnano 34
Pro Vercelli 33
Triestina 33
Belluno 33
Derthona 33
Vigevano 33
Rovereto 32
Cossatese 31
Verbania 20

La posizione di Sereni pare in pericolo dopo il 7° turno, il Parma perde a Savona (1-0), seppur con un dubbio rigore. Otto giorni dopo arriva un nuovo pareggio a Cremona (0-0). La società corre ai ripari e Del Grosso acquista il mediano Daolio dalla Salernitana e il jolly di attacco Volpi dal Perugia: due autentici toccasana, il primo con la sua straordinaria visione del gioco e il sinistro raffinato (sarà soprannominato il "Toscanini" della squadra); il secondo con la grande esperienza e l'ancor giovanile ritmo. L'innesto dei due nuovi in squadra però porta un nuovo pareggio, 1-1 interno con la Solbiatese.

Ma ormai si capisce che il "decollo" è vicino. Si realizza otto giorno dopo, al decimo tentativo, a Belluno, dove una punizione bomba di Colonnelli fissa il risultato sullo 0-1 per i crociati. Un successo forse più importante sotto il profilo psicologico che altro. Sereni ora ha problemi di abbondanza in attacco: dopo diversi esperimenti opterà per Volpi centravanti arretrato alle spalle di Sega e Rizzati. A fine campionato, Rizzati si ritroverà con 15 reti realizzate seguito da Sega con 13 e Volpi con 5..

Dopo il successo di Belluno, il Parma procede come un rullo compressore e alla fine del girone di andata è secondo, 26 punti, uno in meno della capolista Alessandria. La lotta è incerta, appassionante: per una sola poltrona sono in lista quattro squadre (Parma, Alessandria, Udinese e Venezia). Ogni domenica sono emozioni a non finire.

Quattro vittorie consecutive portano in testa i crociati, con ben quattro lunghezze di vantaggio sugli avversari. Le sconfitte di Piacenza (1-0) e Venezia (3-1) assottigliano sempre più il vantaggio, e dopo la sconfitta a Trieste (1-0) ecco il Venezia scavalcare il Parma, raggiunto anche dall'Udinese.

Il finale è veramente da thrilling. Nella penultima giornata, la compagine di Sereni piega il Rovereto (1-0, Rizzati) e in testa si insedia un terzetto formato da Parma, Venezia e Udinese, con l'Alessandria ad una sola lunghezza. L'annunciata volata si conclude con il primo posto a pari merito di Parma e Udinese, è spareggio!

Domenica 24 Giugno, stadio "Menti" di Vicenza: migliaia di appassionati crociati partono con ogni mezzo, anche da Udine se ne muovono altrettanti, per cui il rinnovato stadio è al completo. L'arbitro è Francesco Panzino di Catanzaro, uno dei fischietti più accreditati. Il Parma dopo poco più di mezz'ora chiude il conto e si assicura la serie B. Al 14', infatti, va in vantaggio con Sega che fugge sulla sinistra, si libera con un tunnel di Pighin ed effettua un tiro-cross che inganna il portiere friulano Zanier. Gol fortunoso, senza dubbio, salutato comunque dal boato dei tifosi crociati e dal coro "Parma!", "Parma!". Alla mezz'ora il raddoppio: un destro forte e preciso di Volpi brucia ancora Zanier, questa volta del tutto incolpevole. Inutile il resto della gara, che si chiude sul 2-0.

Un fatto particolare merita però di essere segnalato. Nel corso della ripresa, mentre l'Udinese tenta il disperato recupero, Sereni fa uscire Furlan per immettere Basili. Una punta per un centrocampista, mentre la squadra gioca in copertura, è scelta che può destare qualche perplessità. Dagli spalti piovono sono bordate di fischi, indirizzate verso l'allenatore. Quei fischi, con il Parma avviato alla promozione, sono apparsi anacronistici, oltre che irrispettosi per un tecnico come Sereni. Però i nostri sportivi sono fatti così: si confermeranno anche nel prosieguo di questa "storia".

(tratto dal libro "Tutto il Parma minuto per minuto")

 

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