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Como |
50 |
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Parma |
44 |
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Triestina |
44 |
|
Reggiana |
41 |
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Piacenza |
36 |
|
Novara |
34 |
|
Biellese |
33 |
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Juniorcasale |
33 |
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Cremonese |
32 |
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Alessandria |
31 |
|
Lecco |
31 |
|
Treviso |
31 |
|
Mantova |
30 |
|
Forlì |
30 |
|
Trento |
28 |
|
Padova |
27 |
|
Spezia |
26 |
|
Modena |
25 |
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Singolare
il pessimo rapporto dei calciatori parmigiani con i tiri dal dischetto. In
18 partite, la squadra di Landoni ha usufruito di quattro "penalty", di cui
tre decisivi, tutti sbagliati. Per questo motivo, a novembre arriva il
centrocampista Scarrone dal Milan, descritto come rigorista implacabile. Ma
evidentemente l'aria di Parma rovina tutti. A Novara, infatti, l'arbitro
Bianciardi di Siena concede un rigore al Parma in svantaggio (1-0): tira
Scarrone, ma sbaglia anche lui. La serie per fortuna si interrompe alla 19a
partita (ultima di andata) quando, a Padova, i crociati ottengono la
prima vittoria esterna e proprio su tiro dagli undici metri, trasformato
da Scarpa.
La
situazione al giro di boa non è brillante: in testa il Como, con 24 punti;
poi Reggiana a 23; Novara a 22; Triestina a 21; Biellese a 20 e Parma a 19.
Si volta pagina. Subito si "vendica" la sconfitta dell'andata Lecco con un
netto successo (2-0). La squadra continua con il suo comportamento alterno,
la platea è insoddisfatta e quando, alla 22a giornata, perde, in casa il
derby con la Reggiana (0-1), i giochi sembrano davvero fatti: il Como è
lontano 7 punti, i cugini di oltre Enza 5. Ceresini è fuori dalla grazia di
Dio, ma non prende provvedimenti.
Landoni
vince a Forlì, ma subito dopo si fa bloccare in casa dallo Spezia (2-2, con
un rigore sbagliato da Ancelotti). Il presidente rompe gli indugi, decidendo
di sostituire il tecnico toscano. Trattative frenetiche, telefoni
rossi, c'è fretta. La scelta cade su Cesare Maldini, già calciatore
di fama internazionale, poi allenatore di indubbia caratura, già prodottosi
alla guida del Foggia e della Ternana, oltre ad un intermezzo nel "suo"
Milan.
L'esordio, il 1 aprile, è bagnato dal pareggio con la Cremonese in trasferta
(1-1), cui segue la vittoria sul Mantova (1-0, gol di Torresani a 90'
scaduto). Da lì alla fine, una sola sconfitta (2-1 a Como) e, al penultimo
turno, il clamoroso "colpo" di Trieste (0-1, gol di Bonci) con
aggancio degli alabardati a quota 52. Resta una partita, ma la situazione
non cambia: è spareggio.
Come sede
della partita, domenica 17 giugno, ancora una volta viene scelto il
neutro di Vicenza. Alle 17, quando l'arbitro D'Elia di Salerno chiama le
squadre in campo, il colpo d'occhio è magnifico, il tifo alle stelle.
Quanti parmigiani presenti? Molte migliaia sicuramente: e tutti sperano si
ripeta l'exploit del 1973, avversaria, allora, l'Udinese. Andrà bene anche
stavolta, sia pure con molte emozioni in più.
Maldini
rispolvera Boranga in porta (il titolare Grassi, protagonista di uno
strepitoso girone di ritorno, rimane fratturato nell'ultima partita contro
il Padova), il resto della formazione è immutato rispetto alle ultime gare;
il Parma si schiera quindi con Boranga, Caneo, Baldoni, Colonnelli
(dal 72' Toscani), Agretti, Battisodo, Scarpa, Mongardi, Bonci, Ancelotti,
Torresani.
Primo
tempo in bianco, fra due squadre che si studiano troppo. Prima svolta della
gara ad inizio ripresa, quando Scarpa infila alle spalle di Bartolini una
punizione-bomba dal limite. Tutto finito? Neanche per sogno!
La
Triestina non ci sta e riesce ad agguantare il pareggio su calcio di rigore
trasformato da Panozzo. I novanta minuti regolamentari si chiudono sull'1-1
e con il Parma in dieci uomini per un malessere accusato da Agretti,
il quale non affronta neanche i due tempi supplementari. Il primo si apre
con un colpo di fortuna per i crociati: un disimpegno di un difensore
giuliano colpisce alla schiena l'arbitro che sta tornando verso il centro
del campo e si trasforma in un invitante passaggio per Ancelotti che,
cogliendo tutti di sorpresa, avanza e batte il portiere triestino. Prima del
15' è ancora Ancelotti a trafiggere Bertolini con un perfetta punizione dal
limite. 3-1: è la vittoria che neanche la successiva frazione smuoverà più.
In B
con il Como ci va il Parma di Maldini.
(tratto dal libro "Tutto
il Parma minuto per minuto")
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