Stagione 1980/1981 - Serie C1
 
RANGHI RINNOVATI E CONFERMA DI ROSATI, CHE PERO' NON FA CLASSIFICA E LASCIA IL POSTO A GIORGIO SERENI

La retrocessione immediata dalla serie B è una botta tremenda. Il presidente Ceresini, che ha già impegnato cospicui capitali a titolo personale nella società, rivolge appelli per trovare qualcuno che gli "dia una mano", ma nessuno risponde. Da uomo d'onore quale è, il presidente rimane al suo posto, accetta la sconfitta ma riafferma propositi di pronta rivincita.
Lascia invece il direttore sportivo Paolo Borea. Dopo tre stagioni, lavorando con impegno ed onestà, si congeda dalla società gialloblù, senza rotture o contrasti. Il suo sostituto sarà Antonino Canevari, un piacentino, dal quale si attende una collaborazione specifica, mentre si appresta a rifare la squadra ex-novo.

Tom Rosati viene confermato come allenatore: ha chiuso senza onta la stagione precedente ma, soprattutto, la società intende affidargli giocatori nuovi e più giovani, con i quali sia possibile instaurare un clima più rigido, evitando in tutti i modi le "deviazioni" dell'anno precedente.

 
Formazione del Parma, stagione 1980/1981
 
In piedi da sinistra: Matteoni, Orsi, Zuccheri, Leali, Marlia, Allievi, Cesati;
accosciati: D'Agostino, Bozzetti (mass.), Aselli, Borzoni, Borelli.
 
La rosa

Orsi

Italia
Zuccheri Italia
Matteoni Italia
Toscani Italia
Leali Italia
Biagini Italia
D'Agostino Italia
Borzoni Italia
Allievi Italia
Borelli Italia
Cesati Italia
Piccoli Italia
Piacenti Italia
Lombardo Italia
Alessandrelli Italia
Pini Italia
Marlia Italia
Petrolini Italia
Ruggeri Italia
Lombardi Italia
Ravasi Italia
Bertolini Italia
Aselli Italia
Murelli Italia
Farsoni Italia
Consigli Italia
All. Rosati (esonerato) - Sereni
Presidente Ernesto Ceresini


La classifica

Reggiana

48
Cremonese 46
Fano 44
Triestina 43
Empoli 38
Mantova 38
Treviso 38
Sanremese 37
Forlì 36
Trento 35
S. Angelo 33
Modena 32
Parma 30
Piacenza 29
Casale 26
Novara 24
Spezia 19
Prato 18

In chiave mercato sono molte le partenze. Torresani, dopo cinque anni al Parma, approda meritatamente in serie A, acquistato dal Brescia; Boranga, Bonci e Mongardi ricevono la lista gratuita; Zaninelli, Caneo e Casaroli rientrano alla Roma; via anche Agretti (Francavilla) e Scarpa (Livorno).
Restano Matteoni, Marlia, Toscani, Zuccheri e Borzoni, mentre fanno la loro comparsa tre giovani interessanti: Aselli, Farsoni e Murelli.

Ed ecco i nuovi. Dalla Roma arrivano il portiere Orsi, i centrocampisti Allievi e Piacenti e la mezz'ala Borelli; a loro si aggiungono il mediano Biagini (Torino), il portiere Piccoli (Mestrina); il centrocampista Alessandrelli (Piacenza), il difensore Leali (Brescia), le punte Cesati (Pistoiese) e D'Agostino (Taranto), oltre al tornante Pini (Matera).

L'avvio del campionato è promettente.
Pareggio a Novara; vittoria con il Casale (2-1); pari a Forlì (2-2); successo interno con il Prato (2-0). A questo punto, il Parma è primo in classifica, in coabitazione con la Triestina. Ma alla quinta partita, arriva la sconfitta di Mantova e con essa la perdita del primato.
Da questo momento, campionato tutto in salita per difficoltà di ogni genere. A 25 gare dal termine i crociati sono riassorbiti nella mediocrità della media classifica. La Reggiana, che alla fine sarà promossa in B assieme alla Cremonese, ha appena un punto in più dei crociati; tutto è ancora possibile.

Ceresini però licenzia Rosati. La decisione, annunciata con un comunicato ufficiale nel quale, senza frasi di circostanza, si attribuisce a Rosati la responsabilità del non soddisfacente andamento della squadra, suscita comunque sorpresa e perplessità. Da cinque anni il presidente crociato è alla guida della società e da cinque anni si assiste al cambio dell'allenatore: nessuno di quelli scelti all'inizio, riesce a ultimare il mandato.

Ceresini si sente solo, tradito dalla città, dal pubblico, dall'allenatore. Si affida così ai ricordi, richiamando a Parma quel Giorgio Sereni, del quale si è ampiamente parlato. Anche lui però rimarrà bruciato, in un campionato che si rivelerà fra i più mediocri della gestione Ceresini.

L'esordio è choccante. Dopo una rocambolesca partita il Trento espugna il "Tardini" con il risultato di 4-3. Doccia fredda per tutti, soprattutto per Sereni. Otto giorni dopo, parziale riscatto a Spezia (vittoria per 1-0), ma successivamente, per sei partite, il Parma non riuscirà a vincere chiudendo il girone di andata a 17 punti.
Rinasce qualche speranza per un'impennata all'inizio del ritorno, con vittorie sul Novara e a Asti: sembra l'inizio di un recupero, ma sopravviene un'altra serie balorda. Il Parma, per otto domeniche, non vince e precipita sempre più giù.

Arriva 13°, con 30 punti, la classifica peggiore mai registrata in C1.
Basso anche il livello promozione, 46 punti, raggiunto da Reggiana e Cremonese, le quali accedono alla serie B.

(tratto dal libro "Tutto il Parma minuto per minuto")

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