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Reggiana |
48 |
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Cremonese |
46 |
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Fano |
44 |
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Triestina |
43 |
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Empoli |
38 |
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Mantova |
38 |
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Treviso |
38 |
|
Sanremese |
37 |
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Forlì |
36 |
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Trento |
35 |
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S. Angelo |
33 |
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Modena |
32 |
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Parma |
30 |
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Piacenza |
29 |
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Casale |
26 |
|
Novara |
24 |
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Spezia |
19 |
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Prato |
18 |
|
In chiave
mercato sono molte le partenze. Torresani, dopo cinque anni al Parma,
approda meritatamente in serie A, acquistato dal Brescia; Boranga, Bonci e
Mongardi ricevono la lista gratuita; Zaninelli, Caneo e Casaroli rientrano
alla Roma; via anche Agretti (Francavilla) e Scarpa (Livorno).
Restano Matteoni, Marlia, Toscani, Zuccheri e Borzoni, mentre fanno la loro
comparsa tre giovani interessanti: Aselli, Farsoni e Murelli.
Ed
ecco i nuovi. Dalla Roma arrivano il portiere Orsi, i centrocampisti
Allievi e Piacenti e la mezz'ala Borelli; a loro si aggiungono il mediano
Biagini (Torino), il portiere Piccoli (Mestrina); il centrocampista
Alessandrelli (Piacenza), il difensore Leali (Brescia), le punte Cesati (Pistoiese)
e D'Agostino (Taranto), oltre al tornante Pini (Matera).
L'avvio
del campionato è promettente.
Pareggio a Novara; vittoria con il Casale (2-1); pari a Forlì (2-2);
successo interno con il Prato (2-0). A questo punto, il Parma è primo in
classifica, in coabitazione con la Triestina. Ma alla quinta partita,
arriva la sconfitta di Mantova e con essa la perdita del primato.
Da questo momento, campionato tutto in salita per difficoltà di ogni genere.
A 25 gare dal termine i crociati sono riassorbiti nella mediocrità della
media classifica. La Reggiana, che alla fine sarà promossa in B assieme alla
Cremonese, ha appena un punto in più dei crociati; tutto è ancora possibile.
Ceresini però licenzia Rosati. La decisione, annunciata con un
comunicato ufficiale nel quale, senza frasi di circostanza, si attribuisce a
Rosati la responsabilità del non soddisfacente andamento della squadra,
suscita comunque sorpresa e perplessità. Da cinque anni il presidente
crociato è alla guida della società e da cinque anni si assiste al cambio
dell'allenatore: nessuno di quelli scelti all'inizio, riesce a ultimare
il mandato.
Ceresini
si sente solo, tradito dalla città, dal pubblico, dall'allenatore. Si affida
così ai ricordi, richiamando a Parma quel Giorgio Sereni, del
quale si è ampiamente parlato. Anche lui però rimarrà bruciato, in un
campionato che si rivelerà fra i più mediocri della gestione Ceresini.
L'esordio
è choccante. Dopo una rocambolesca partita il Trento espugna il "Tardini"
con il risultato di 4-3. Doccia fredda per tutti, soprattutto per Sereni.
Otto giorni dopo, parziale riscatto a Spezia (vittoria per 1-0), ma
successivamente, per sei partite, il Parma non riuscirà a vincere chiudendo
il girone di andata a 17 punti.
Rinasce qualche speranza per un'impennata all'inizio del ritorno, con
vittorie sul Novara e a Asti: sembra l'inizio di un recupero, ma sopravviene
un'altra serie balorda. Il Parma, per otto domeniche, non vince e precipita
sempre più giù.
Arriva
13°, con 30 punti, la classifica peggiore mai registrata in C1.
Basso anche il livello promozione, 46 punti, raggiunto da Reggiana e
Cremonese, le quali accedono alla serie B.
(tratto dal libro "Tutto
il Parma minuto per minuto")
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