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Triestina |
47 |
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Padova |
43 |
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Carrarese |
40 |
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Vicenza |
37 |
|
Rimini |
37 |
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Parma |
34 |
|
Spal |
33 |
|
Trento |
33 |
|
Fano |
33 |
|
Treviso |
33 |
|
Modena |
32 |
|
Rondinella |
32 |
|
Sanremese |
32 |
|
Brescia |
32 |
|
Piacenza |
32 |
|
Mestre |
30 |
|
Pro Patria |
30 |
|
Forlì |
22 |
|
La
squadra cambia la sede del ritiro precampionato e inizia il ciclo di Tizzano,
altra ridente località del nostro Appennino.
Le prime partite di campionato ridanno sostanza alle speranze degli
sportivi: all'ottavo turno, il Parma è ancora imbattuto, secondo in
classifica a due punti da Carrarese e Triestina. Al nono impegno, però, ecco
il primo capitombolo, per 1-3 a Rimini, seguito da una pronta ripresa.
Alla fine
del girone di andata, i crociato sono sesti, con 20 punti, distaccati di 5
dalla capolista Triestina.
Sogliano avverte la delicatezza della situazione, spinge su Danova e sui
giocatori, che si impegnano e cercano di ridurre i margini di svantaggio: ma
quando, alla 21a partita, l'undici locale non va oltre lo 0-0 in casa con la
Spal, Sogliano convince Ceresini a licenziare l'allenatore.
A questo
punto, con la promozione pressochè compromessa, Sogliano vuole tentare
l'ultima carta e chiama Bruno Mora al posto di "pantera", che accetta molto
male il provvedimento per lui "inaspettato e ingiusto".
Siamo alla vigilia di Carrarese-Parma, partita di estrema delicatezza,
contro una delle "grandi" del girone.
Esordisce Stefano Pioli (classe 1965), elemento del vivaio locale,
cresciuto proprio alla scuola di Mora. Un debutto difficile, anche perchè
nei primissimi minuti, praticamente al primo intervento, sia pure un pò
deciso, l'arbitro Pellicanò di Reggio Calabria estrae con severità eccessiva
il cartellino giallo e ammonisce Pioli, limitandone almeno psicologicamente
il comportamento successivo.
L'incontro si chiude negativamente per i crociati, sconfitti per 3-1.
Il nuovo
allenatore Mora deve aspettare altre tre partite prima di poter provare la
gioia della vittoria: gliela dà Barbuti segnando il gol decisivo contro il
Rimini al "Tardini".
Ormai il campionato non ha più nulla da dire sul fronte della promozione:
unico obiettivo resta il raggiungimento, almeno, del sesto posto, che
consentirebbe la partecipazione alla futura Coppa Italia con le squadre di
serie A e B.
Sembra che anche questo debba sfuggire, ma alla fine il Parma arriva
proprio sesto, al termine di un girone di ritorno disastroso, nel quale
conquista solo 14 punti.
Ma il
piazzamento non soddisfa. Il pubblico ha progressivamente abbandonato il
"Tardini". Qualche cifra. Alla partita con il Treviso (vittoria per 4-0)
si registrano 1065 paganti; per Parma-Pro Patria (vittoria 2-0), 1065; per
il derby Parma-Modena (sconfitta per 0-2), 2350 dei quali almeno la metà
ospiti; e infine, per l'ultima partita con il Fano (1-1), 780 paganti!
Unica
nota positiva di questo triste epilogo di campionato, il lancio di un
giovanissimo: Nicola Berti (salsese, classe 1967), inserito come
centravanti nella trasferta di Trieste e rivelatosi elemento di sicure doti.
Al "Grezar", Mora e Sogliano avevano tenuto in panchina Barbuti per far
posto al "ragazzino": la dimostrazione più esasperata di una "politica"
ritenuta l'unica in grado di poter garantire un futuro più sereno alla
società, nella quale Ceresini continua a sobbarcarsi pesanti sacrifici. E i
frutti arriveranno.
(tratto dal libro "Tutto
il Parma minuto per minuto")
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